Differenze tra camera Mirrorless e DSLR

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Oggi impareremo un po’ di storia sulle fotocamere, in particolare sulle fotocamere Mirrorless (senza specchio), e come questa nuova generazione di fotocamere si inserisce nella storia della fotografia. Ci soffermeremo sulle differenze tra fotocamere Mirrorless e DSLR.

Fotocamere Mirrorless

Alcuni anni fa, quando la fotografia cominciò a prendere piede, le fotocamere erano oggetti molto semplici. Avevano un otturatore che bloccava la luce, e un materiale fotosensibile che reagiva alla luce quando l’otturatore si apriva. Il problema di questo meccanismo era l’impossibilità di vedere l’esposizione, e quindi era molto difficile scattare una buona fotografia. Se hai mai visto o sentito le fotocamere Pinhole (senza obbiettivo) allora saprai di cosa sto parlando.

Le generazioni successive delle fotocamere avevano invece un mirino, che permetteva ai fotografi di visionare il campo d’immagine prima di scattare la foto. Questo mirino era tuttavia completamente diverso da quello che focalizzava la luce sulla pellicola. Per separare questi due obbiettivi fu implementato un parallasse (sistema poi chiamato a doppia lente). Il sistema veniva chiamato a doppia lente perché ciò che si vedeva dall’obbiettivo non era realmente ciò che si otteneva scattando la foto. Per risolvere questo problema, gli ingegneri progettarono una macchina fotografica che permetteva ai fotografi di vedere ed esporre l’immagine attraverso la stessa lente.

Singola lente

Le fotocamere Mirrorless o le Reflex erano la risposta al problema del parallasse. Grazie all’intelligente meccanismo di movimento, le fotocamere Reflex riflettono la luce che arriva dall’obbiettivo ai visualizzatori ottici (e quindi sugli occhi del fotografo). Quando viene premuto il pulsante di scatto, lo specchio si muove e la stessa luce attraversa la lente singola, permettendo di esporre l’immagine sulla pellicola fotosensibile.

Così come si sono evolute le fotocamere SLR, con esse, si sono sviluppate anche alcune tendenze. La pellicola da 35 mm divenne il formato predefinito per l’uso professionale e domestico, con alcune eccezioni, ovviamente. Alla fine i fotografi professionisti avevano lenti intercambiabili, tutte dotate di supporti standard e obbiettivi compatibili per il formato di quella fotocamera specifica. Ciò significava che un fotografo poteva portare una singola fotocamera, e cambiare poi le lenti in base alla situazione / scena necessaria.

La maggior parte dei fotografi amatoriali non avevano bisogno di lenti intercambiabili, optarono infatti per fotocamere più compatte e semplici, in modo da scattare foto con obbiettivi permanenti.

NB: Piccola nota grammaticale. Obiettivo con una “b” intende uno scopo da raggiungere, o un’opinione non influenzata da pareri personali. Obbiettivo con due “b” rappresenta invece quello della macchina fotografica. So che questo non è un blog di grammatica, ma è importante anche capire le differenze, grammaticali in questo caso, su un termine che sto nominando abbastanza spesso.

Fotocamere digitali

Come abbiamo visto, le fotocamere antiche utilizzavano la pellicola. Le fotocamere digitali utilizzano il modello a lenti singole, e hanno ovviamente cambiato il modo in cui si scatta la fotografia al giorno d’oggi.

Digital single-lens reflex o DSLR, hanno continuato la tradizione di lenti intercambiabili, e hanno contribuito all’evoluzione sulla modalità di scatto, permettendo anche a fotografi non professionisti di ottenere delle ottime fotografie senza conoscere nulla dell’arte / scienza fotografica. Le fotocamere digitali permettono, al contrario delle DSLR, una curva di apprendimento più breve. Ad oggi cambiare la ISO è questione di pochi click sul touch screen, in passato invece poteva voler dire cambiare tutta la pellicola. Questo significava che se si era sbagliata l’impostazione ISO, l’intera pellicola di ciò che avevi catturato era da buttare.

Molte fotocamere moderne hanno lenti separate, quindi si torna al problema del parallasse. Tuttavia, queste fotocamere compatte, utilizzano la stessa lente del sensore per creare un’immagine sullo schermo LCD, sostituendo completamente il mirino ottico dell’obbiettivo. Questa evoluzione è ciò che permette alle fotocamere Mirrorless di non essere a specchio e di non avere nessun mirino ottico.

Le fotocamere Mirrorless sono il futuro?

Ciò che rende la fotocamera Mirrorless veramente diversa da quella DSLR e dalle moderne fotocamere digitali, è una sorta di scenario “migliore dei due mondi”. Per le fotocamere Mirrorless il design è senza specchio, il corpo della fotocamera è più semplice della DSLR, più piccolo e facile da trasportare. E poiché il corpo della fotocamera è stato progettato in modo diverso, le lenti di queste fotocamere sono anche più piccole e più semplici da produrre. Poiché questa generazione incorpora lenti intercambiabili, i fotografi potranno utilizzare lenti appropriate per ogni situazione, un must che attira i fotografi professionisti.

Quando si guarda all’andamento complessivo circa il miglioramento tecnologico nel corso degli anni, ha un senso dire che le Mirrorless sono il futuro della fotografia digitale.

E tu cosa ne pensi? Quale fotocamera preferisci? Commenta qui sotto!

 

Autore del blog Digitalart. Programmatore con la passione per i computer, dolci e la cucina in generale. Ama cimentarsi in produzioni grafiche e scrivere articoli interessanti.

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