Come vincere a Gwent – Strategie e trucchi

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Gwent è un gioco di carte collezionabili multigiocatore che nasce principalmente nell’universo di The Witcher. CD Projekt RED ha rilasciato la closed beta di Gwent sia su PC che su Xbox One.

Per chi ha già avuto modo di provare Gwent all’interno di The Witcher 3, non troverà differenze grossolane per quanto concerne le meccaniche di base, anzi troverà sicuramente un miglioramento dello stile di gioco che vi porterà a macinare partite su partite.

Come vincere a Gwent - Strategie e trucchi.

Spiegazione e sviluppo del gioco

Gwent simula lo scontro tra due eserciti tramite carte da gioco, ogni giocatore dispone quindi di un’armata da controllare. Quando si avvia una nuova partita il giocatore ha a disposizione 10 carte che vengono pescate casualmente dal deck (mazzo di carte da gioco).

È possibile sostituire un massimo di 3 carte dal deck, questa fase iniziale è chiamata mulligan.

La partita comincia con il lancio di una moneta che deciderà rispettivamente quale giocatore dovrà fare la prima mossa. Per ogni turno è possibile posizionare una carta, ma è possibile per mezzo di carte speciali superare questo limite.

Ogni partita è composta da 3 round totali, per vincere al gioco è necessario conquistarne due. Per vincere un round è necessario totalizzare un punteggio più alto rispetto all’avversario; ogni carta ha un numero che ne indica la forza e che sommata ad altre carte disposte sulla plancia (campo di battaglia) ne darà il totale.

Vincendo un round si ottiene un punto che viene assegnato tramite mezza corona.

Campo di battaglia

Il campo di battaglia anche detto plancia, è composto da 3 sezioni: fanteria, arcieri e macchine da guerra.

Ogni carta appartiene ad una categoria specifica, non è possibile schierare una carta assedio nella riga arcieri.

Come vincere a Gwent - Strategie e trucchi.

Deck e costruzione del mazzo da gioco

Una delle cose che mi è piaciuta di più, è come Gwent vi inserisca nella dinamica di gioco grazie a dei tutorial facili e comprensibili, che si possono comunque saltare e visionare in un altro momento. Mi è particolarmente piaciuto il tutorial sulla costruzione del mazzo da gioco. Quando si inizia a giocare a Gwent si hanno soltanto le carte basilari, tutte le altre dovranno essere acquistate oppure conquistate avanzando di livello. Ma non è l’unico modo per ottenere nuove carte, infatti al giocatore è data la possibilità di “craftarle” cioè di creare nuove carte distruggendo quelle che non sono inclini alla propria strategia di gioco.

Vincendo le partite si ottiene la valuta di gioco, che permette di acquistare i “keg”, ovvero i barili. Questi barili contengono carte collezionabili, se siete fortunati potreste anche trovare delle carte rare.

Ci sono 4 fazioni di deck che ne derivano dall’universo di The Witcher, queste sono: Nilfgaard, Skellige, Nord, Scoia’tael. Ogni fazione dispone di abilità particolari che saranno più o meno adatte ad una diversa strategia di gioco.

Tipi di carte

Ci sono tre tipi di carte, classificate per: bronzo, argento ed oro. La classificazione rappresenta il valore della carta, per esempio la classificazione oro ne contraddistingue le carte più importanti; una carta oro è infatti immune a diversi attacchi avversari o ad effetti particolari.

Per ogni classificazione esistono carte leggendarie, epiche e comuni.

Carte effetto e climatiche

Questo tipo di carte possono influenzare positivamente o negativamente le altre carte schierate sulla plancia. Ad esempio possono dare vigore ad una carta del vostro esercito quindi aggiungere diversi punti forza in più. Oppure possono indebolire l’avversario.

Le carte climatiche invece agiscono su particolari aree del campo di battaglia, l’effetto sarà pari ad entrambi i giocatori. Sono disponibili quattro tipi di carte climatiche: ghiaccio, nebbia, pioggia e una per annullare l’effetto delle precedenti. Come già accennato se schierate una carta climatica e non disponete sulla plancia di carte con particolari abilità oppure carte oro (quest’ultime non subiscono effetti), sarete soggetti alle conseguenze della carta climatica. Fate quindi molto attenzione ad adottare questo tipo di carte.

Passare il turno

Il passaggio del turno, anche detto ritiro non vi permette di giocare altre carte. Ci sono alcuni avversari che giocano la carta più alta al primo turno per poi passare subito, in questo modo vi costringeranno a giocare carte con punteggi più alti, la trappola sta nel fatto che per arrivare ad eguagliare o a superare il punteggio dell’avversario giochiamo più di una carta. Ricordate però che ci sono 3 round da giocare, quindi è bene valutare la situazione, in alcuni casi è meglio perdere il primo round per poi giocarsela agli ultimi due e disporre di più carte.

Strategie di gioco e consigli

Il primo turno è quello dove bisogna fare più attenzione perché molto spesso pur di vincerlo si è disposti a giocare anche 5 o 6 carte, il ché è proprio quello che vuole l’avversario, ovvero farci giocare le carte più forti in modo da indebolire il nostro mazzo.

Prima di cominciare:

Nella fase mulligan non scartate carte a casaccio, bensì valutate quante carte di assedio disponete (quanti di quelle speciali e non), valutate anche il quantitativo delle carte climatiche e se queste possono influire negativamente sul vostro mazzo, in quel caso occorre scartare o le carte climatiche o le carte che possono essere influenzate da quelle climatiche. Preferisco sempre tenere qualche carta climatica nel deck, in questo modo posso indebolire le giocate dell’avversario.

Se l’avversario ha giocato il primo turno…

… e ha giocato una carta forte che va dai 9 punti in su, cercate di giocarne una intermedia, in questo modo sarà costretto anche lui a giocare carte intermedie o comunque di punteggio basso per poter conquistare il round. Ricordate: meno carte sprecate al primo round più avrete la possibilità di giocarvela al meglio nei restanti due, non giocatevi le carte più forti dal primo round, correte il rischio di vincere il primo e perdere la partita. Come si dice? Meglio perdere la battaglia che la guerra.

… e ha giocato una carta debole, fate anche voi lo stesso, magari se disponete di una carta effetto che indebolisce l’avversario lanciatela, cercate comunque di non giocare carte forti. Questo tipo di avversario si tiene sulle sue e non si sbilancia, sceglie la linea difensiva piuttosto che l’attacco, ed è forse quello più ostico da battere. Questo tipo di avversario infatti conserva le carte più forti nei restanti due round, giocando il primo round quasi a perdere, e molto spesso vi farà credere di non saper giocare.

Se è il vostro turno…

Personalmente preferisco giocare sempre una carta né troppo alta né troppo bassa, ma questo dipende anche da quelle che disponete e dal mazzo con cui state giocando. Ogni giocatore ha una propria strategia e utilizza maggiormente un mazzo in particolare, nel mio caso preferisco il deck dei mostri con Eredin perché mette a disposizione molte carte speciali che possono influenzare il gioco dell’avversario. Ci sono comunque molte altre strategie che sta a voi coltivare giocando.

Modalità di attacco

Ci sono diversi modi di disporre le carte sul campo di battaglia, c’è chi gioca su una singola riga per esempio con sole carte assedio, oppure c’è chi come me occupa aree diverse.

Supponete per esempio che l’avversario abbia schierato tre macchine da guerra, quindi ha concentrato le sue forze su una singola riga, il mio consiglio è quello di giocare la carta climatica pioggia, che porterà tutte le carte di quella riga a forza 1. In questo modo voi potete tranquillamente utilizzare arcieri e carte assedio per indebolire ulteriormente l’avversario. Ci sono alcune carte con abilità speciali che sono immuni al clima, inoltre le carte oro non subiscono tali effetti.

Video Guida

Ho registrato un video cercando di mettere in pratica i suggerimenti proposti in questa guida, direi che hanno funzionato bene. Per chi volesse aggiungermi su GOG il mio username è: the_amlet, come potete comunque vedere dal video:

Non mi resta che augurarvi buona fortuna su Gwent!

Autore del blog Digitalart. Programmatore con la passione per i computer, dolci e la cucina in generale. Ama cimentarsi in produzioni grafiche e scrivere articoli interessanti.

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